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Si e’ tenuta al Mart di Rovereto (TN) la conferenza con l’enunciato tema all’ oggetto. La Luzzago era presente con il Suo staff e per chi non c’era e per chi vuole rammentarsi alcune informazioni, riassumiamo alcune interessanti riflessioni che sono state presentate. Valerio Moretti (storico dell’ automobile) e l’ Ing. Carlo Leto di Priolo (collezionista) hanno introdotto il tema del collezionismo di automobili, dalla nascita , nel mondo ed in Italia. Nel passato solo le auto da corsa avevano un futuro dettato dalle vittorie, negli altri casi le vetture venivano riciclate ed utilizzate in maniera spesso molto discutibile, e destinate a veicoli per altri usi agricoli e bellici
La Spinta compulsiva a collezionare Il primo a intervenire e' stato il Presidente dell’ Alfa Blue Team , Gian Filippo Salvetti, il quale ha enunciato una definizione dal vocabolario di psicologia che dice : ” Spinta a compiere in modo ripetitivo atti di cui si riconosce l’ assurdità e la inopportunità” . E’ questa, ha aggiunto, la situazione del collezionista che non può fare a meno di aggiungere elementi collegati alla sua passione, tali che ,un appassionato di Alfa Romeo come Salvetti possa a collezionare sia un’ Alfa GTA che una Arna. Molti dei presenti si sono riconosciuti come portatori di questa sindrome da collezione. E’ intervenuto il moderatore Adolfo Orsi che ha dichiarato che sono due le spinte che portano a collezionare automobili: 1) La ricerca del ritrovamento dell’ esperienza avuta con le auto di famiglia ; 2) La possibilita’ di possedere auto che si desideravano quando per ragioni di eta’ o economiche ciò non era possibile avere. Il Presidente del Registro Aurelia Francesco Gandolfi a conferma di quanto appena affermato da Orsi ha detto subito che non colleziona automobili , ma ricordi , in quanto nel tempo ha recuperato le auto di suo padre o vetture similari. Ha inoltre raccontato delle tattiche in famiglia del padre, e da lui emulate per far passare alle mogli gli acquisti di “nuove” auto intese nel suo caso come nuovi pezzi della collezione. Luciano Nicolis imprenditore e Presidente del Museo Nicolis, ha ricordato come la sua passione sia nata andando in bicicletta per strade di campagna nell’ incrociare una bella torpedo e nel pensare che un domani anche lui avrebbe voluto averne una. Quando ha cominciato a mettere da parte auto o pezzi di auto che trovava in giro per demolitori , cascine e ferrovecchio, ogni nuova conquista non andava a sopire la voglia e la ricerca di nuove scoperte. |
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| Valori di Mercato Raffaele Gazzi (coautore del Catalogo Bolaffi delle Automobili da collezione) ha parlato dei Valori di Mercato, l’importanza delle condizioni e della storia del veicolo, le aste, riportando dati statistici degli ultimi 13 anni. Il piacere di possedere un oggetto , ha detto Gazzi e’ disgiunto dal valore di questo e pertanto non sempre valori particolarmente alti di acquisto alle Aste stanno a significare il particolare piacere dell’ acquirente per possedere quel bene, ma molte volte cela solo una speranza speculativa. Non e’ sicuramente il caso dell’ acquirente che nel 2006 si e’ aggiudicato una Mercedes Benz SSK a 13.866.000 dollari il piu’ alto valore mai pagato per una vettura all’ asta negli ultimi 13 anni. Diverso e’ il caso ad esempio delle Ferrari Daytona arrivate a fine degli anni 80 ad aggiudicazioni di 500.000 dollari ed oltre, scese nel 1995-96 a 110.000 dollari ed oggi assestate nel 2004 – 2005 sui 220.000 dollari. Nella media comunque si puo’ dire che dopo il trend negativo degli inizi anni 90, questo e’ ripreso positivamente nella seconda metà degli anni 90. E’ aumentata la richiesta di vetture di qualità conservate o ben restaurate. Le vetture piu’ richieste si individuano attualmente in due fasce: Il periodo Post Vintage : 1931 – 1945 Il periodo Classic : 1946 – 1964 Nella Top ten delle marche piu’ quotate e presenti nelle Aste troviamo , sempre dati riferiti agli ultimi 13 anni : 1° Posto Ferrari 298 2° Posto Mercedes 132 3° Posto Bentley 80 L’ acquisto di questi marchi ha concluso Gazzi e’ potenzialmente un buon investimento. | clicca per ingrandire click to zoom in |
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| La preservazione e il restauro di oggetti d' arte funzionali Le vetture devono essere usate , cosi' ha esordito Nino Balestra del Museo Vimar Bonfanti, in quanto, ha aggiunto, l’ uso e la manutenzione scongiura il restauro. Ha inoltre presentato l’ iniziativa pregevole ed unica in Europa di corsi di restauro indirizzati alle nuove generazioni. Ha invitato tutti coloro che sono impegnati nel settore affichè ci si adoperi per tramandare la storia della automobile e le tecniche per la conservazione ed il restauro. Cognolato noto restauratore ha sottolineato come nel restauro si cerchi sempre di piu’ di salvare il piu’ possibile per conservare anche la storia dell’ artigiano che in quell ‘epoca aveva battuto e ribattuto quella tal lamiera per darLe quella forma. Quindi la tecnologia abbinata al rispetto anche del lavoro umano del passato. Salvetti è tornato sul "calos autos", il bello in sè dell' auto d' epoca ed ha definito che sono tre gli elementi che sono determinanti per un collezionista di automobili. Sono definiti in tre S: Sentimento : senza passione e amorevole cura per i dettagli non si può portare avanti un progetto; Spazio : perche’ purtroppo le automobili hanno un ingombro e hanno bisogno di essere rimessate al coperto; Soldi : i soldi non fanno la felicità, ma pochi o tanti servono sempre. Silvia Nicolis direttrice del Museo Nicolis ha sottolineato come l’ esperienza imprenditoriale del loro Museo privato sia affascinante da un lato, ma impegnativa per gli alti costi che si devono sostenere per mantenere una struttura polifunzionale che negli anni e’ sempre cresciuta per offrire servizi sempre più completi agli appassionati del motorismo storico . E’ stato quindi presentato un video di presentazione del Museo molto ben realizzato. | clicca per ingrandire click to zoom in |
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| I Concorsi di Eleganza per Automobili Lorenzo Ramaciotti ex designer del Centro Stile Pininfarina , presidente della Giuria del Concorso d’ Eleganza Villa d’ Este , disegnatore di 150 progetti automobilistici ha tracciato la evoluzione che ha portato ai Concorsi di Eleganza per Automobili . Il passaggio da mezzo da trasporto a veicolo per le competizioni ed ad oggetto da esibire per qualificare lo status sociale si ha subito dopo la fine del primo conflitto mondiale. Il primo concorso di Eleganza a Villa d’ Este e’ del 1929 un evento di grande interesse tanto che venne ripetuto fino al 1936. Sospeso per le problematiche politiche e l’ insorgere della 2^ Guerra Mondiale, vede il suo ritorno nelle stagioni 47 e 49. Inizia poi la stagione dei Saloni dell’ Automobile e del passaggio alle vetture per il boom economico. Villa d’Este riprende nel 1986 e dal 1995 con la sola interruzione del 1998 ha preso la connotazione che conosciamo di Concorso di Eleganza per Auto d’ Epoca ove pero’ alcuni costruttori e carrozzieri trovano in questo ambito la vetrina ideale per proporre dei prototipi o delle prime mondiali di nuovi modelli. In conclusione si puo’ dire che mentre negli anni 30-40 a Villa d’ Este si guardava alle auto del futuro , oggi si guarda alle auto del passato ma con un occhio al futuro. Ramaciotti ha infine concluso difendendo anche lui il principio che i restauri debbano essere il piu’ possibile filologici e conservativi. | clicca per ingrandire click to zoom in |
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| Come si fotografa una Automobile Il fotografo Sandro Bacchi ha intrattenuto il pubblico con molta chiarezza e professionalita’ sul tema… Le 8 viste, le foto ad altezza d’ uomo (foto normale), dal basso (impatto piu’ aggressivo alla vettura) ed alcune semplici tecniche per realizzare una foto ben fatta. Realizzazione che parte oltre che dal veicolo anche dalla location abbinata anche ai colori della vettura . Alcune semplici istruzioni di inquadratura per cui nelle foto di muso, coda e profilo si devono solo vedere due ruote. Dall’ altra parte nel caso di una foto di tre quarti si devono vedere tutte e quattro. Osservazioni che possono apparire banali, ma sapendole queste fanno la differenza tra una foto ed una bella foto. | clicca per ingrandire click to zoom in |
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| Collezionismi Minori Questo tema e’ stato portato da Walter Gualdrini della Scuderia del Tridente che appassionato di Maserati ha all’ attivo una collezione di 1600 modellini (una soluzione per risolvere il problema dello spazio precedentemente citato). Jonathan Giacobazzi e’ invece un collezionista di caschi dei piloti che hanno corso nella Formula 1, ma non solo, tute, guanti, le bottiglie magnum che vengono aperte per festeggiare i vincitori sul podio e non potevano mancare alcuni esemplari di Formula 1 (una soluzione collezionistica che ha bisogno di contatti nel settore e un contributo economico non comune). Miki Bellagarda di professione dentista e’ invece un collezionista, studioso, archivista di dati, foto, numeri di telai di Ferrari in particolare che hanno corso. Un collezionista che e’ diventato un punto di riferimento per la stessa Ferrari, perché cio’ che di informazione tecnica su numeri di telaio Ferrari non avesse, probabilmente Bellagarda l’ ha. Ecco in conclusione che abbiamo ricevuto la conferma delle tre S Sentimento, Spazio, Soldi. | clicca per ingrandire click to zoom in |
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